Dal 3-4-1-2 al 4-4-2, passando per il 3-4-2-1, il 3-5-2 e il 4-3-1-2: Mazzarri in questo inizio di campionato ha spesso cambiato il volto del Torino

Questo Torino di Mazzarri può essere definito in vari modi, ma di certo statico, improntato su un solo sistema di gioco. Tutt’altro, quella granata è una squadra camaleontica che, in appena cinque giornate di campionato, abbiamo potuto vedere schierata in campo con cinque moduli diversi: dal 3-4-1-2 visto all’esordio contro il Sassuolo, con Lukic alle spalle della coppia Belotti-Zaza, al 4-4-2 del secondo tempo della partita contro il Milan. In mezzo c’è stato il 3-4-2-1, il più classico 3-5-2 e anche il 4-3-1-2, con Verdi in qualità di trequartista. Senza considerare che all’esordio nei preliminari di Europa League contro il Debrecen, il Torino ha giocato con il 3-4-3 con Bereguer e Falque ai lati di Belotti.

Mazzarri vuole un Toro camaleontico

Mazzarri più volte da quando ha iniziato il suo lavoro alla guida della squadra granata ha palesato l’intenzione di lavorare su più moduli, di volere una squadra capace di cambiare assetto tattico a partita in corsa. Dalle parole è passato ai fatti. A volte la differenza tra una sistemazione in campo e l’altro (come nel caso del 3-4-2-1 e del 3-4-3) è data per lo più dalle caratteristiche dei giocatori che interpretano un determinato ruolo, ma è comunque evidente che l’allenatore granata da tempo stia lavorano per far sì che la sua squadra possa superare le difficoltà riscontrate durante la partita (come accaduto contro il Milan) cambiando anche sistemazione in campo.

Torino: tanti i giocatori impiegabili in più ruoli

Il compito di Mazzarri è reso inoltre più semplice dal fatto di poter disporre di giocatori duttili, in grado di interpretare più ruoli: basti pensare ad Ansaldi (che nella scorsa stagione ha giocato da esterno su entrambe le fasce, da mezzala e anche da trequartista) ma anche a Berenguer o Izzo. Il primo è stato utilizzato come sia terzino, che come esterno d’attacco ma anche da trequartista e da mezzala, il secondo con il passaggio alla difesa a quattro è stato decentrato al ruolo terzino destro. L’avere a disposizione una squadra capace di interpretare più moduli in egual misura può essere un grande vantaggio.

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ultimo aggiornamento: 29-09-2019


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anto.espo1959
anto.espo1959
6 anni fa

Cinque moduli perché non dove girarsi sto ubriaco,le squadre schierate contro Lecce e ciclisti mi fanno ancora incazz…

Lovi
6 anni fa

Non mi spiegherò mai cosa gli disse il cervello quando in casa col Lecce schierò davanti Berenguer e Belotti (con Belotti che partiva dalla fascia). Ecco, questo per me è incomprensibile. Un atteggiamento conservativo in casa con una neopromossa. Potrei capirlo se vai allo stadium dai gobbi e non vuoi… Leggi il resto »

682n
6 anni fa
Reply to  Lovi

probabilmente qualcosa aveva iniziato a insinuarsi nella sua testa ,sia sulla forma che sulla tenuta mentale della squadra,una cosa vera e’ questa,che quando incontri le grandi te la giochi e ci puo’ stare perdere ,mentre invece qui rischi di fare solo brutte figure come alla fine e’ accaduto,e’ proprio questo… Leggi il resto »

ale_maroon79
6 anni fa
Reply to  Lovi

Interpretazione mia: era nella fase in cui doveva dimostrare alla squadra di essere un “meritocratico” a oltranza per via dell’affaraccio Nkoulou…Berenguer aveva fatto bene la partita prima e quindi si sentiva quasi obbligato a farlo giocare. Il risultato è che non ce n’era in campo uno capace di fare un… Leggi il resto »

682n
6 anni fa

come dico da sempre ,prima che la scelta ricadesse su Mazzarri,a me sarebbe piaciuto Gasperini.amo come fa’ giocare le sue squadre.e se e’ vero quello che dicono c’era gia’ un’intesa tra la dirigenza e lui,saltata poi per il nostro non gradimento.non so sia vero.

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